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10) Anti-razzismo
11) Lavoro
12) Moneta mondiale
13) 35 ore
14) Lingua unica mondiale
15) Televisione
16) Casa
17) Droghe
18) Immigrazione
19) Fitness e sport
20) Tutela animali
21) Anti-aborto
5) FEDERALISMO
5.1. FEDERALISMO.

5.1.1. Le caratteristiche del federalismo.

Il federalismo è un sistema di governo in cui il potere è costituzionalmente diviso tra un'autorità governativa centrale (lo Stato federale) e autorità governative locali (esempio: lo Stato federato; la regione; il comune).
I livelli di governo sono indipendenti e sovrani nelle loro competenze.
Nel sistema centralista ha un ruolo forte solo lo Stato centrale, nel sistema federalista hanno un ruolo forte sia lo Stato centrale sia le autorità locali, forti ognuno nel proprio ambito di competenza.
In un sistema federale la zona locale ha molti più poteri di governo rispetto a un sistema centralista.
Il federalismo consente in maniera maggiore la vicinanza della politica al proprio territorio.

5.1.2. Il numero ottimale di livelli di governo.

Ogni Stato deve essere libero di scegliere la sua organizzazione interna e la sua politica internazionale, tuttavia è consigliabile, salvo eccezioni, la seguente ipotesi:

  1. Tre livelli di potere politico: Stato federale; Stati federati (Stati membri dello Stato federale); province.
  2. Politica internazionale: aderire all'ONU, organizzazione che riunisce gli Stati di tutto il mondo.

Altri livelli istituzionali sono totalmente inutili e dannosi: tutte le questioni di micropolitica e macropolitica sono perfettamente gestibili con questi quattro livelli istituzionali.

5.1.3. Costumi e tradizioni locali.

Ci sono elementi culturali locali che non coincidono con il territorio della provincia o dello Stato federato. Per garantire questi elementi culturali locali non è necessario avere delle istituzioni statali: è necessario solo la volontà di alcuni cittadini di costituire associazioni private, le quali provvedono alla conservazione di documenti storici, alla comunicazione, all'organizzazione di eventi, conferenze, corsi di studio, in riferimento alla propria identità culturale.
Al contrario, se esigiamo un'istituzione statale per ogni area culturale locale, allora avremo numerosi livelli di governo, con numerosi conflitti di competenza politica e amministrativa, tasse molto alte per mantenere tutti questi livelli di governo.


5.2. STATO FEDERALE.

5.2.1. Stato federale.

Maggiori sono le differenze culturali tra gli Stati membri, minore deve essere il numero delle competenze dello Stato federale: in questo modo gli Stati membri mantengono ampia autonomia. Uno Stato federale che si occupa di poche o pochissime competenze consente di unire Stati con alta conflittualità, garantendo la pace e un po' di collaborazione.
Lo Stato federale deve consentire a ogni Stato membro la libertà di uscire dalla federazione.

5.2.2. Stato federale: grande o piccolo?

Gli Stati piccoli sono molto influenzabili dagli Stati grandi e dai grandi poteri economici, quindi gli Stati piccoli hanno seri problemi per rispettare la sovranità popolare, gli interessi dei propri cittadini.
Gli Stati piccoli hanno pochi centri di potere economico e culturale, quindi hanno il rischio di avere una democrazia debole e un potere politico sempre nelle mani delle stesse persone.
Infine, è anche molto difficile provare orgoglio di patria se il proprio Stato è un minuscolo, insignificante pezzetto di terra del pianeta.
Se lo Stato ha un grande territorio allora abbiamo a nostra disposizione un grande territorio nel quale spostarci e trovare molte leggi comuni, dove non siamo considerati intrusi.
La dimensione ottimale di uno Stato federale è la dimensione attuale (2014) di Stati come USA, Brasile, Australia, India, Argentina.
Per ottenere uno Stato di queste dimensioni devono essere necessari il libero consenso popolare e il federalismo: con il federalismo ogni Stato membro della federazione può conservare grande autonomia.

5.2.3. Stati Uniti d'Europa.

Un esempio di unione federale da realizzare sono gli Stati Uniti d'Europa: costruire uno Stato federale europeo, che comprenda tutti gli Stati a partire dalla costa occidentale, dal Portogallo, fino al lato orientale, all'Ucraina; dal lato settentrionale, dalla Norvegia, fino alla Turchia.

Oggi ogni europeo cresce in un contesto culturale europeo, un contesto formato dal contributo di autori, personalità di ogni zona dell'Europa. L'identità europea esiste ma manca uno Stato federale europeo.


5.3. STATI MEMBRI DELLO STATO FEDERALE.

È importante avere questi Stati interni perché alcune politiche sono troppo particolari per essere gestite dallo Stato federale e allo stesso tempo superano l'area territoriale delle province.
Inoltre è preferibile che alcune questioni rimangano competenza dello Stato membro, per tutelare la sovranità dello Stato membro.
Ogni Stato membro deve avere una sua carta costituzionale.
Gli Stati membri possono avere tutti le stesse competenze oppure ogni Stato membro può accordarsi con lo Stato federale per avere più o meno competenze.


5.4. PROVINCE.

È importante avere delle piccole istituzioni locali perché ci sono alcune politiche che riguardano piccoli territori, è giusto che siano amministrate dagli abitanti del territorio. Per queste politiche locali la soluzione migliore è la provincia: la provincia è un'istituzione locale che contiene alcune città; la regione è un'istituzione troppo grande e il comune è un'istituzione troppo piccola.
Alcuni Stati attualmente (2014) hanno più istituzioni locali: regioni, province, comuni. Avere più tipi di istituzioni locali è un forte spreco di denaro dei cittadini. Inoltre, quando le competenze non sono stabilite con molta chiarezza, il sistema funziona male per i frequenti conflitti di competenza tra queste istituzioni di livello diverso.
Per questi motivi se abbiamo solo le province abbiamo una riduzione molto forte dei costi della politica locale e anche un miglioramento dei servizi.
In alcuni casi, come per esempio la costruzione di alcune strade, il posizionamento di ospedali, le province vicine devono decidere insieme, per esempio creando apposite commissioni di lavoro. Pertanto non è necessario avere altre istituzioni che si occupano di questi argomenti.
Ogni provincia deve avere un suo statuto.
La provincia deve avere uffici in tutte le zone abitate del proprio territorio, così che gli abitanti non abbiano disagi.
L'assemblea legislativa provinciale deve avere un numero adeguato di consiglieri, eletti per ogni zona del territorio.
Se è possibile, la provincia deve avere un territorio di almeno 1.500 km2, in questo modo evitiamo l'eccessivo frazionamento.


5.5. ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE.

5.5.1. Organizzazione delle Nazioni Unite.

È assurdo vivere in un mondo nel quale gli Stati sono compartimenti stagni non comunicanti, come se ogni Stato fosse un mondo lontano dagli altri Stati. È anche assurdo vivere nell'anarchia internazionale perché provoca numerosi danni alle economie e agli Stati.
È normale e auspicabile vivere in un mondo dove tra gli Stati esistono libere interazioni politiche, economiche, sociali. Per risolvere i problemi mondiali abbiamo bisogno di una istituzione internazionale che riunisce gli Stati del mondo.
Una confederazione mondiale oppure uno Stato mondiale federale sono legami troppo pesanti, che minacciano troppo la sovranità degli Stati membri; per questa ragione la soluzione migliore è una organizzazione come l'ONU attuale (anno 2014).

5.5.2. Alcune competenze che dovrebbe avere l'ONU.

  1. Stabilire il limite massimo settimanale di ore ordinarie di lavoro e il limite massimo mensile di ore straordinarie di lavoro.
    Senza queste regole comuni la concorrenza commerciale viene vinta sistematicamente dagli Stati che trattano peggio i propri lavoratori.
    Gli Stati che violeranno queste regole avranno multe e nei casi più gravi tasse sulle proprie esportazioni di merci e servizi.
    In questo modo aiutiamo con mezzi pacifici il benessere dei popoli.
  2. Stabilire regole basiche per il rispetto dell'ambiente.
    Gli Stati che violeranno queste leggi avranno multe e nei casi più gravi tasse sulle proprie esportazioni di merci e servizi.
  3. Stabilire tribunali internazionali dove risolvere in modo pacifico i conflitti tra gli Stati.
    Gli Stati che violeranno le sentenze avranno multe e nei casi più gravi tasse sulle proprie esportazioni di merci e servizi.
  4. Stabilire regole chiare sulle armi consentite in guerra, vietando le armi con grande capacità distruttiva.
    Gli Stati che violeranno queste leggi avranno multe e nei casi più gravi tasse sulle proprie esportazioni di merci e servizi.
  5. Promuovere l'utilizzo di un sistema internazionale delle unità di misura, in modo che in tutto il mondo si utilizzino le stesse unità per la misurazione delle grandezze fisiche come: la lunghezza, l'intensità di corrente, l'intensità luminosa, la massa, la quantità di sostanza, la temperatura termodinamica, il tempo e tutte le altre grandezze fondamentali e derivate.
    All'anno 2014 in tutto il mondo è quasi completamente applicato il Sistema Internazionale di unità di misura (abbreviato: SI): occorre dunque continuare questo progetto.
    Ogni Stato deve essere libero di scegliere se aderire oppure no.
  6. Promuovere una moneta mondiale accettata in tutto il mondo.
    Ogni Stato deve essere libero di scegliere se aderire oppure no.
  7. Promuovere la pace, il rispetto dei diritti umani.
    Ogni Stato deve essere libero di scegliere se aderire oppure no a queste campagne di sensibilizzazione.


ALCUNI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  1. Mario Albertini, Immanuel Kant, Alexander Hamilton, P.-J. Proudhon, L. Einaudi e altri autori, Il federalismo, anno 1993, (contiene scritti dei vari autori sul federalismo)

  2. E. Colombo, A. Buccelli, B. Dardani, V. Viti, Dall'Europa ai comuni. Le grandi sfide della modernità: Europa, Mezzogiorno e fisco federale, anno 2003

  3. Jagdish Bhagwati, Elogio della globalizzazione, anno 2005

  4. Antonio Mosconi, La fine delle egemonie. Unione Europea e federalismo mondiale, anno 2008

  5. Movimento Federalista Europeo, Statuto. Approvato dal XIV Congresso, Roma, 2-5 marzo 1989 ed emendato dal Congresso di Pescara, 30 aprile-2 maggio 1993, anno 1993, http://www.mfe.it/doc/statuto_mfe.htm

  6. CESI - Centro Einstein di Studi Internazionali, Sito ufficiale del CESI, Ultimo accesso: anno 2012, http://www.centroeinstein.it/

  7. Evanildo Costesky, Atitude, violência e Estado mundial democrático - Sobre a filosofia de Eric Weil, anno 2009

  8. Chiesa Cattolica, Catechismo della Chiesa Cattolica, anno 1997, art. n.1911, http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c2a2_it.htm

  9. Chiesa Cattolica, Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale, anno 2011, http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20111024_nota_it.html

  10. Shoghi Effendi, L'ordine mondiale di Baha'u'llah, anno 1936