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1) Democrazia
2) Repubblica presidenziale
3) Assemblea legislativa
4) Potere giudiziario
5) Federalismo
6) Sistema economico
7) Tasse
8) Tutela ecologica
9) Educazione civica
10) Anti-razzismo
11) Lavoro
12) Moneta mondiale
13) 35 ore
14) Lingua unica mondiale
15) Televisione
16) Casa
17) Droghe
18) Immigrazione
19) Fitness e sport
20) Tutela animali
21) Anti-aborto
14) LINGUA UNICA MONDIALE

14.1. Lingua unica mondiale.

Con una lingua unica mondiale ogni persona potrebbe comunicare facilmente con qualsiasi altra persona del mondo; ogni libro, ogni giornale, ogni trasmissione televisiva, ogni sito Internet sarebbe immediatamente comprensibile da chiunque, piuttosto che essere comprensibile solamente da una piccola minoranza di persone. Migliorerebbero molto le relazioni tra i popoli perché ci sarebbe facilmente il dialogo.
Ogni Stato ha sempre il diritto di scegliere la propria lingua. La lingua unica mondiale può essere realizzata se c'è un libero accordo tra tutti gli Stati, con il consenso popolare in ogni Stato. La lingua unica mondiale è sicuramente un obiettivo difficile ma non è impossibile. Finché non c'è accordo sulla lingua unica mondiale ogni altra riduzione del numero delle lingue, sempre con il consenso popolare, è positiva perché abbatte barriere alla comunicazione.

14.2. Il fallimento della lingua ausiliaria mondiale.

All'anno 2015 sul pianeta Terra si parlano ancora centinaia di lingue diverse.
Sono poche le persone che parlano fluentemente una seconda lingua e sono ancora più rare le persone che raggiungono una padronanza della seconda lingua paragonabile alla padronanza della propria prima lingua. Inoltre le persone dimenticano rapidamente il lessico della lingua se non la usano quotidianamente.
L'inglese doveva essere la lingua ausiliaria mondiale che avrebbe consentito la comunicazione tra le persone di tutto il mondo ma dopo alcuni decenni di insegnamento dell'inglese come seconda lingua tutti possiamo vedere il grande fallimento di questo progetto.

14.3. Evoluzione linguistica.

Ogni lingua cambia nel tempo, sviluppando nuove parole, nuove espressioni particolari nelle zone dove la lingua è usata; questo processo è naturale e positivo perché permette il miglioramento linguistico, l'adattamento della lingua alle necessità quotidiane.
Se abbiamo un'accademia di studiosi che monitora queste naturali modifiche locali, le gestisce, le integra nella lingua mettendole così a disposizione di tutti allora la lingua evolve unitariamente in tutto il territorio dove la lingua è usata altrimenti con il passare del tempo si creano così tante modifiche locali isolate che la lingua evolve in più lingue differenti.
Nei secoli passati era difficile comunicare in grandi territori ma oggi la tecnologia ci offre mezzi di comunicazione che possono raggiungere ogni luogo del mondo in maniera istantanea o perlomeno in tempi brevissimi: non è pertanto difficile che un'accademia di linguisti possa seguire lo sviluppo linguistico in un grande territorio.
Con la scuola, la televisione e gli altri mezzi di comunicazione di massa possiamo proporre sempre in modo corretto la lingua, in questo modo la lingua mondiale evolve ma in modo unitario; le differenze linguistiche tra luoghi molti lontani sarebbero molto lievi, trascurabili.
Non è importante se la lingua scelta come lingua unica mondiale all'inizio non è perfetta: come ogni lingua può essere migliorata, ad esempio modificando il suo alfabeto o le sue regole. L'accademia della lingua ha anche il compito di conservare la razionalità linguistica, ad esempio:

  1. Tutti i verbi devono essere regolari: questo significa che tutti i verbi seguono le stesse regole di coniugazione, senza eccezioni.
  2. Tutte le parole devono seguire le stesse regole per determinare la forma maschile o femminile e la forma singolare o plurale, senza eccezioni.
  3. Chiarezza semantica: chiarimento dei termini equivoci, dei termini doppi, seguendo il principio guida che assegna a ogni parola un solo significato e a ogni significato una sola parola.

14.4. La diversità culturale.

La lingua unica non porta all'appiattimento culturale, possiamo osservare gli Stati dove si parla una sola lingua: in ognuno di questi Stati esistono numerose sfumature di opinioni religiose, politiche, economiche, eccetera, a volte radicalmente contrastanti.
Un esempio: sarebbe assolutamente assurdo dire che in Canada, USA, Inghilterra e Australia tutte le persone pensano in modo uguale o quasi uguale perché parlano la stessa lingua, l'inglese. All'interno di questi Stati i punti di vista, le opinioni sono molto numerose e diverse, in certi casi radicalmente contrastanti.
Per evitare l'appiattimento culturale occorre solamente che le autorità politiche consentano un ampio margine di libertà di espressione.

14.5. Le parole intraducibili.

Con il passaggio alla lingua unica mondiale tutto sarà tradotto e potrà capitare che alcune parole non troveranno un termine corrispondente, perché ogni zona del mondo ha sue particolarità relative al clima, alla fauna, alla vegetazione, eccetera: tali parole entrano nel dizionario della lingua unica mondiale.
Non frequentemente ma continuamente accade che alcune parole entrino nei dizionari di altre lingue, perché in quelle lingue manca il corrispondente significato. Ogni linguaggio è sempre in movimento: entrano nuove parole, nuovi modi di dire e sono abbandonate altre parole, modi di dire.

14.6. Le lingue abbandonate.

Ogni persona ha il diritto di studiare e usare per finalità culturali, didattiche, le lingue abbandonate dagli Stati; può anche essere utile insegnarle nelle scuole così come oggi (anno 2015) alcune scuole insegnano lingue abbandonate come il latino, per aiutare a comprendere meglio i meccanismi linguistici.
Pertanto è importante conservare manuali linguistici, dizionari, documenti scritti e audiovisivi di ogni lingua.

14.7. Alcune ipotesi sulla lingua unica mondiale.

Qualsiasi sia la lingua scelta come lingua unica mondiale è fortemente auspicabile usare l'alfabeto latino di 26 lettere (ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ), in quanto è l'alfabeto più semplice, efficace e diffuso tra gli alfabeti esistenti.
Pertanto se sarà scelta una lingua che usa un alfabeto non latino useremo un sistema di traslitterazione dall'alfabeto non latino all'alfabeto latino, attualmente esiste un sistema di traslitterazione per ogni alfabeto non latino.
È anche fortemente auspicabile l'uso di uno o al massimo due stili di scrittura. Di seguito un esempio dei quattro stili di scrittura delle lettere dell'alfabeto latino: stampatello maiuscolo e minuscolo, corsivo maiuscolo e minuscolo.

Ci sono due soluzioni: mantenere solo lo stampatello maiuscolo e minuscolo oppure mantenere solo lo stampatello maiuscolo in due versioni di differente dimensione.
Alcuni Stati hanno già ufficialmente abbandonato lo stile corsivo; in altri Stati il corsivo è ancora ufficialmente usato ma in realtà la maggioranza delle persone usa lo stampatello maiuscolo al posto del corsivo maiuscolo e usa il corsivo minuscolo solo per la propria firma sui documenti.
I motivi sono semplici e razionali: non ha senso ricordare le 26 lettere del corsivo maiuscolo quando ci sono le lettere dello stampatello maiuscolo che sono più semplici; il corsivo minuscolo è molto meno leggibile dello stampatello, a volte persino la persona che scrive fatica a leggere quanto ha scritto; infine: perché usare quattro stili di scrittura, ricordare 104 grafemi (stampatello maiuscolo e minuscolo; corsivo maiuscolo e minuscolo) se ne bastano solo 52 (stampatello maiuscolo e minuscolo) o anche solo 26 (stampatello maiuscolo)?
Un'altra azione di razionalizzazione è per evitare la confusione tra i grafemi: ad esempio possiamo notare come siano troppo simili la lettera “I” dello stampatello maiuscolo e la lettera “l” dello stampatello minuscolo. Ci sono differenze tra i vari font di scrittura ma sostanzialmente questi due grafemi sono sempre troppo simili e si confondono.
Possiamo porre fine a questa confusione ad esempio usando il grafema “Φ” oppure “Ⱶ” al posto del grafema “l”. Sono due esempi di grafemi che non si confondono con le altre lettere dello stampatello maiuscolo e minuscolo.
Per scrivere i numeri sono ottimi i 10 grafemi del sistema di numerazione europeo degli ultimi secoli: 0123456789. In particolare, per evitare la confusione tra la lettera “O” e il numero “0”, è preferibile scrivere lo zero con il grafema “Ø”.


ALCUNI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  1. Camilla Bettoni, Imparare un'altra lingua - Lezioni di linguistica applicata, anno 2001

  2. Alessio Surian e altri autori vari, Lavorare con la diversità culturale - Attività per facilitare l'apprendimento e la comunicazione interculturale, anno 2006

  3. ANSA, Agenzia di informazione, Cresce inglese, altre lingue muoiono, data 03/01/2011, articolo pubblicato su sito, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/01/03/visualizza_new.html_1644803057.html

  4. Adnkronos, Agenzia di informazione, Della Valle, 1.000 nuove parole all'anno molte da economia, data 22/03/2010, articolo pubblicato su sito, http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/Della-Valle-1000-nuove-parole-allanno-molte-da-economia_135503448.html

  5. Russia Beyond The Headlines, Come Stalin preservò il cirillico dalla latinizzazione, data 15/10/2013, articolo pubblicato su sito, http://it.rbth.com/cultura/2013/10/15/come_stalin_preservo_il_cirillico_dalla_latinizzazione_27265.html

  6. Corriere della Sera, «Basta corsivo. Stampatello obbligatorio alle scuole elementari». Dopo la decisione del Land di Amburgo, discussione tra i pediatri italiani., data 16/09/2011, articolo pubblicato su sito, http://www.corriere.it/salute/11_settembre_16/corsivo-stampatello-dibattito-pediatri-de-bac_b53d22aa-e046-11e0-aaa7-146d82aec0f3.shtml

  7. Wikipedia, Lingua Esperanto, http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_esperanto

  8. Wikipedia, Lingua Mondial, http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_mondial