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1) Democrazia
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8) Tutela ecologica
9) Educazione civica
10) Anti-razzismo
11) Lavoro
12) Moneta mondiale
13) 35 ore
14) Lingua unica mondiale
15) Televisione
16) Casa
17) Droghe
18) Immigrazione
19) Fitness e sport
20) Tutela animali
21) Anti-aborto
20) TUTELA ANIMALI

Gli animali sono esseri senzienti, possono provare alcuni sentimenti, ogni specie ha un livello di percezione del dolore e della morte e conseguentemente ne prova angoscia.
Rispetto per gli animali significa contrastare i maltrattamenti contro gli animali; dobbiamo avere leggi e sanzioni serie, controlli efficaci.
Coloro che non si impegnano seriamente per il rispetto degli animali sono corresponsabili dei crimini compiuti contro di essi.
Di seguito alcuni argomenti sulla tutela degli animali.

  1. Il rispetto degli animali deve essere incluso nell'educazione civica.
    In particolare insegnare le responsabilità, l'attenzione, le cure, i bisogni di cui necessitano gli animali da compagnia socialmente diffusi, come ad esempio cani e gatti.
  2. Quando è necessaria la soppressione di un animale questa deve essere istantanea, senza dolore e angoscia.
    L'uomo può uccidere animali solo per motivi validi come ad esempio quando è l'unico modo per difendere la propria vita oppure per mangiarli ma dobbiamo sempre valutare le conseguenze sull'ecosistema: la scomparsa di alcune specie animali può sconvolgere l'ecosistema provocando gravi danni alla vita umana.
  3. Proibire l'uccisione dei cuccioli, ad esempio vitelli e agnelli.
  4. Vietare severamente l'uso alimentare di cani e gatti perché sono animali domestici che stabiliscono con l'uomo uno speciale rapporto affettivo.
  5. Vietare l'uccisione degli animali per fini inutili o volgari di moda (ad esempio: pellicce, borse, cinture, guanti, caccia sportiva).
    Moltissimi dei prodotti derivati dallo sfruttamento o dall'uccisione di animali come ad esempio cuoio, pelle, pellicce, seta, sono oggi sostituibili con altri materiali, che inoltre sono migliori, meno costosi e meno inquinanti.
    Deve essere concesso prelevare pelli e pellicce solo su animali morti per cause naturali e su quegli animali uccisi per necessità alimentari.
  6. Fornire una buona promozione di una dieta equilibrata, una dieta composta adeguatamente da vegetali e animali.
    Inoltre adottare una dieta equilibrata determina un'ulteriore importante conseguenza: coltivando lo stesso terreno necessario a produrre 1 Kg di carne si possono ottenere decine di chilogrammi di verdure, legumi, cereali, frutta, cibi a alto tenore proteico che potrebbero essere destinati al consumo umano: in questo modo con lo stesso territorio si può produrre una maggiore quantità di cibo. Questo eviterebbe anche i maggiori costi dovuti all'allevamento degli animali, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali.
  7. Stabilire leggi e controlli efficaci per regolamentare l'utilizzo di pesticidi e altri prodotti chimici e farmaceutici, per evitare danni per la salute degli animali e dei consumatori.
    Deve esserci trasparenza per i consumatori i quali devono poter sapere in modo semplice, chiaro, preciso quello che mangiano e da quale genere di allevamenti proviene.
  8. Proibire severamente la vivisezione; vigilare affinché la sperimentazione scientifica non infligga dolore e danni agli animali.
  9. Vietare la disposizione degli animali in spazi troppo piccoli, in condizioni contrarie alla loro vita naturale, come ad esempio: gabbie, acquari, molte situazioni negli zoo, circhi, appartamenti; ci sono allevamenti dove gli animali, come galline, oche, pecore, capre, maiali, mucche, vivono in spazi troppo piccoli, sono nutriti forzatamente e artificialmente, sono trattati senza dignità, in modo brutale; nei circhi gli addestramenti sono contrari alla natura dell'animale, gli animali sono maltrattati per eseguire gli esercizi stabiliti dal domatore.
  10. Punire l'abbandono illecito degli animali.
    Gli unici abbandoni leciti devono esseri fatti ad altri proprietari o a centri appositi.
    Sensibilizzare sugli aspetti psicologici negativi di ogni tipo di abbandono.
  11. Vietare i combattimenti di animali organizzati dall'uomo, ad esempio il combattimento tra galli e il combattimento tra cani.

ALCUNI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  1. UNESCO, Dichiarazione universale dei diritti dell'animale, data 15/10/1978, http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_universale_dei_diritti_dell%27animale

  2. Chiesa Cattolica, Catechismo della Chiesa Cattolica, anno 1997, art. n.2415-2418, http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a7_it.htm